Conoscere i cibi per stare meglio

 

L’incontro lionistico del 16 gennaio ha acquisito particolare importanza per l'ingresso del nuovo socio, il dott. Renato Bianco.

Al termine della cerimonia per l'ingresso del nuovo socio la serata è stato dedicata alla corretta alimentazione.

Il club, su invito della presidente Paola Goffredo, ha ospitato il dott. Flavio Dusio, che ha tenuto una conversazione dal titolo: ”A tavola con i nutrienti della vita quotidiana”.


L’incontro lionistico del 16 gennaio ha acquisito particolare importanza per l'ingresso del nuovo socio, il dott. Renato Bianco, nato a Vercelli nel 1955, dirigente del Settore Cultura, Istruzione, Manifestazioni e Comunicazione del Comune di Vercelli.

Al termine della cerimonia per l'ingresso del nuovo socio la serata è stato dedicata alla corretta alimentazione.

Il club, su invito della presidente Paola Goffredo, ha ospitato il dott. Flavio Dusio, medico chirurgo specializzato in Scienza dell'alimentazione con indirizzo dietetico, membro della Società italiana di Medicina Interna e membro dell'Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell'Alimentazione e Dietologia, che ha tenuto una conversazione dal titolo: ”A tavola con i nutrienti della vita quotidiana”.

Il relatore, passando in rassegna i vari cibi che possiamo mettere in tavola, ci ha fornito sul tema moltissime utili informazioni, alcune risapute ed altre curiose e ignote ai più. Già a metà dell’ottocento il filosofo Ludwig Feuerbach diceva che l’uomo è ciò che mangia: questo è indubbiamente vero e anche il nostro cervello funziona meglio se mangiamo in modo corretto.

Gli alimenti vengono modernamente suddivisi in sette gruppi, che compongono la cosiddetta “piramide alimentare”.

Le proteine hanno un alto valore biologico per la loro azione fondamentale nella formazione di organi e tessuti. Quelle dei pesci (che, non dovendo contrastare la forza di gravità, non posseggono tendini) sono più digeribili.

L’uovo, che nessun prodotto di laboratorio può eguagliare, è una miniera di sostanze preziose: oltre a luteina e zeaxantina (benefiche per la salute degli occhi) contiene tutti e 20 gli aminoacidi, compresi i 9 “essenziali” (che il nostro corpo non produce da sé).

Il latte è la materia prima per la produzione dei formaggi, di cui in Italia (record mondiale!) esistono ben 403 tipi diversi. Oggi si va diffondendo l’intolleranza al lattosio; la forma secondaria può però migliorare con un procedimento di esposizione progressiva al latte.

I formaggi più noti e maggiormente consumati sono il grana padano ed il parmigiano, apparentemente simili ma diversi perché nel primo sono presenti allergeni dell’uovo provenienti dal lisozima, aggiunto artificialmente per eliminare i batteri che si sviluppano nei mangimi insilati con i quali vengono nutrite le bovine. Il parmigiano (più costoso) è invece ottenuto da latte di animali nutriti esclusivamente con erba.

I cereali sono la maggior fonte di energia. Al primo posto per quantità prodotta c’è il mais, impiegato soprattutto come mangime negli allevamenti. Segue poi il riso, che sfama ben 2,5 miliardi di persone, da utilizzare preferibilmente nella forma integrale, che conserva le fibre presenti nella lolla. Le varietà rossa e nera sono ricche di antiossidanti e contribuiscono ad abbassare il colesterolo. L’esperto ha poi citato il fonio, affine al miglio, coltivato nel Sahel, che cresce anche senza acqua, e dà quattro raccolti all’anno, e il teff, coltivato in Eritrea ed Etiopia fino a 2500 metri di altitudine, dai chicchi microscopici (ce ne vogliono 300 per eguagliare il volume di un chicco di grano!).

I legumi sono ricchi di proteine, ma prima della cottura vanno tenuti in ammollo in acqua per 12 ore allo scopo di eliminare l’acido fitico, che chela il ferro e lo zinco impedendone l’assorbimento.

Per quanto riguarda i grassi non bisogna scaldare troppo il burro, perché quando diventa bruno si formano acroleine cancerogene. Meglio usare il burro chiarificato, che ha un punto di fumo molto più alto, e soprattutto l’olio extravergine di oliva, altro prodotto italiano di eccellenza, ricco di polifenoli antiossidanti e di oleocantale (un potente antinfiammato- rio). L’E.V.O. inoltre fa aumentare il colesterolo buono, dilata i vasi sanguigni e inibisce l’aggregazione delle piastrine.

Passando a commentare la dieta mediterranea, basata sul consumo di frutta, ortaggi, legumi, pesce e cereali integrali, e riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità, il Dott. Dusio ha sottolineato che in Italia negli anni ha perso in parte i suoi effetti benefici perché molte persone, soprattutto giovani, la seguono irregolarmente e assumono troppi grassi e zuccheri.

Due ultime notazioni: la vitamina D, importante per la fissazione del calcio nelle ossa e per il funzionamento del sistema immunitario, viene prodotta dalla pelle con l’azione del sole (bastano 20 minuti di esposizione al giorno di viso e braccia). Si può riscontrare una sua carenza, specialmente nei giovani che mangiano poco pesce. La mela annurca infine abbassa il colesterolo senza dare gli effetti collaterale dei farmaci.

Il caloroso applauso finale dell’attento uditorio ha espresso il nostro ringraziamento al relatore che ha accresciuto le nostre conoscenze rendendoci più consapevoli che una corretta alimentazione può farci vivere meglio e più a lungo.