Concluse con esito positivo le indagini per il delitto al museo Borgogna

 

Insolita ed originale esperienza all'insegna dello svago, della cultura, dell'amicizia e della solidarietà.


Conserveranno senz’altro un piacevole ricordo i partecipanti, in numero peraltro inferiore alle attese, alla serata del 24 marzo al Museo Borgogna. L’evento benefico “Delitto al museo” sì è svolto come da programma, grazie al prezioso aiuto della conservatrice Cinzia Lacchia e delle sue bravissime collaboratrici, che hanno accompagnato a gruppi gli “investigatori” nelle sale dove erano visibili i quadri contrassegnati da una traccia (manina insanguinata) lasciata dalla vittima. Le guide hanno descritto i dipinti e messo in evidenza i possibili indizi in essi presenti.

Al termine del giro gli intervenuti sono confluiti nel salone centrale, dove, dopo l’ascolto degli inni e del codice dell’etica lionistica, il cerimoniere ha presentato le autorità lionistiche e i loro ospiti: il governatore Gabriella Gastaldi Ponchia con il marito, il PDG Luigi Tavano, attuale presidente del L.C. Santhià, il secondo vice governatore Luigi Tarricone con la moglie, Enrico Faloppa, coordinatore distrettuale LCIF, Riccardo Tacchini, presidente della IV circoscrizione,  Gerolamo Farrauto, presidente zona B, che ha ideato l’iniziativa, e sua moglie, Carlo Bozzalla Preti, presidente zona A, Renzo Sandrini, presidente zona C, Andrea Pastorello, presidente L.C. Biella e Valli Biellesi,  il nostro presidente Peppino Sarasso, l’autore della storia Alberto Odone,  il presentatore Alberto Regis Milano, il presidente del museo Francesco Ferraris e la conservatrice Cinzia Lacchia. Il governatore  ha ringraziato tutti gli organizzatori  per la finalità benefica della serata, i cui proventi, detratte le spese del catering e del contributo al museo,  andranno ai terremotati  ed ha comunicato che finora  i lions italiani hanno raccolto per le popolazioni colpite dal sisma ben 2.600.000 dollari (di cui 100.000 offerti dalla LCIF).

E’ poi seguita , nella suggestiva cornice della pinacoteca, la cena a buffet durante la quale il presentatore ha illustrato le circostanze del delitto, che si immagina avvenuto nel 1921 proprio nel nostro museo, e in ogni tavolo i presenti, con l’aiuto di cartoline che riproducevano i dipinti osservati in precedenza, hanno elaborato la loro soluzione del giallo. Al termine lo scrittore Alberto Odone ha ricostruito la cupa vicenda, prospettando la possibilità di due diverse versioni della stessa.

“Carmina non dant panem”, dicevano i latini. Il detto però in questo caso non si applica all’originale serata del “Delitto la museo”, che ha coniugato un’ intrigante modalità per accostarsi all’arte con la convivialità, l’amicizia e l’aiuto concreto a chi è in difficoltà.